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Caracee
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Le mwbaCaracee (mwbqCharaceae) sono una mwbgfamiglia di mwbwalghe verdi d'acqua dolce dell'ordine mwcaCharales, note per la loro forma anche come mwcqalghe a candelabro.cite-ref-caraceeif-1-0[1]

Contents

Cortex
Raggi
Note

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Descrizione

Le specie esistenti di Caracee hanno una struttura piuttosto semplice, composta da un corpo vegetativo con una sequenza di internodi che possono arrivare fino a 20 cm di lunghezza, separati da mwfqnodi. Tali nodi e internodi formano il cauloide principale, da cui si possono diramare dei caulodi secondari o laterali. Dai nodi spuntano una serie di appendici disposte in mwfgverticilli note come raggi. Il numero di caulodi secondari varia a seconda del mwfwgenere: le specie dei generi mwgaChara e mwggNitellopsis possiedono uno o due caulodi secondari per pianta, mentre le specie appartenenti al genere mwhaNitella e di solito ne possiedono almeno cinque, fino ad arrivare a una dozzina nel caso del genere mwhgTolypella.cite-ref-morcar1-2-0[2]

Cortex

La cortex, ossia le file corticali che ricoprono i raggi e i cauloidi, è presente solo nelle Caracee del genere mwjgChara, mentre le specie di altri generi ne sono prive. In particolare, alla base dei raggi si sviluppano degli organi chiamati stipuloidi che si dispongono come una doppia corona. Gli stipuloidi possono essere rudimentali per alcune specie di mwjwChara, come mwkaChara globularis. La cortex dei cauloidi è formata da file corticali primarie, in molti casi dotati di aculei, e di file secondarie, sempre prive di aculei. Gli aculei possono assumere varie forme: nel caso di mwkgChara aspera si presentano come piccoli aghi, mentre in mwkwChara virgata hanno l'aspetto di verruche.cite-ref-morcar2-3-3-0[3]

Le dimensioni e il numero delle file corticali permettono di distinguere tra specie o gruppi di specie del genere mwmgChara. Si parla di cortex tilacanta quando le file primarie sono più larghe e prominenti di quelle secondarie, di cortex aulacanta quando sono le file secondarie ad avere una dimensione maggiore, mentre in caso di file primarie e secondarie di simile grandezza si parla di cortex isostica o sub-isostica. Al primo gruppo appartengono specie come mwmwChara contraria, al secondo specie come mwnqChara vulgaris, e al terzo specie come mwnwChara globularis. In termini di numero di file corticali, una cortex con una fila secondaria fra due primarie è detta diplostica, mentre una cortex con due file secondarie in mezzo a due file primarie è detta triplostica. Infine alcune specie hanno delle file corticali incomplete, ossia poco sviluppate (ad es. mwoaChara denudata), o che alternano corticazione diplostica a corticazione triplostica (ad es. mwogChara tomentosa).cite-ref-morcar2-3-3-1[3]

Raggi

Nei raggi, conosciuti anche come filloidi, risiedono gli organi riproduttori dell'alga. I raggi sono formati da segmenti lineari e possiedono delle foglioline, note anche come cellule bratteali. Le foglioline, che non vanno confuse con le ramificazioni dei raggi stessi, possono rivolgersi verso il cauloide (foglioline adassiali) o verso l'esterno (foglioline abassiali). I raggi sono un altro elemento che permette di distinguere tra le varie specie di Caracee: raggi semplici sono tipici dei generi mwqgChara e mwqwNitellopsis, mentre il genere mwraNitella è caratterizzato da raggi con ramificazioni secondarie e terziarie, e terminazioni note come dattili. Foglioline e raggi appaiono in numero minore nel genere mwrqNitellopsis che nel genere mwrgChara.cite-ref-morcar4-4-0[4]

Riproduzione

Le Caracee sono in grado di riprodursi sia in maniera sessuata che in maniera vegetativa. La riproduzione sessuata avviene in habitat temporanei dove le popolazioni sono annuali, mentre la riproduzione vegetativa avviene in condizioni idrologiche più stabili che consentono la formazione di popolazioni perenni. Le due strategie di riproduzione possono anche coesistere in una stessa specie.cite-ref-morcar5-5-0[5]

Riproduzione sessuata

Gli organi riproduttivi, noti come mwvwgametangi, sono situati nei nodi dei raggi o, come avviene ad esempio per la mwwaTolypella glomerata, alla base dei verticilli. I gametangi maschili sono detti globuli o mwwganteridi e hanno l'aspetto di una sfera di colore rossastra. I gametangi femminili sono detti nocule o mwwwoogoni e sono composti da una mwxaoosfera protetta da un cortex composto da cinque cellule tubolari avvolte a forma di elica, alla cui estremità si trova una coronula di cinque o dieci cellule. Nel caso del genere mwxqNitella gli organi riproduttivi possono essere ricoperti da una mwxgmucillagine gelatinosa composta da mwxwpolisaccaridi insolubili che tende a gonfiarsi con l'acqua e che è presente solo nelle piante vive.cite-ref-morcar5-5-1[5]

Gli organi riproduttivi maschili e femminili possono trovarsi sullo stesso individuo, in caso di specie monoica, o su individui separati, in caso di specie dioca. Per le specie monoiche esiste un meccanismo per cui i globali maturono e scompaiono prima dello sviluppo delle nocule, al fine di evitare l'autofecondazione. Quando la fecondazione ha luogo, l'oosfera si sviluppa in una oospora di dimensioni che vanno da 0,2 mm a 1 mm a seconda delle specie e che assume un colore giallo-bruno e poi nero nelle varie fasi di maturità. La parete esterna della oosfera può essere di aspetto liscio o con rilievi di vario tipo. La struttura delle pareti dell'oospora per certe specie del genere mwzqNitella e mwzgTolypella glomerata può essere dedotta dal colore, che in caso di pareti spugnose assume un colore perlaceo a seguito dell'essiccazione.cite-ref-morcar5-6-6-0[6]

Se situate in acque dure e carbonatiche, le oospore delle specie del genere mwbaChara, mwbqNitellopsis e mwbgTolypella possono formare una girogonite a seguito dell'incrostazione con mwbwcarbonato di calcio. Tali grigioniti possono restare in stato latente per diversi anni prima di germinare o di fossilizzarsi.cite-ref-morcar6-7-0[7]

Riproduzione vegetativa

La riproduzione vegetativa delle caracee avviene tramite i mwegbulbilli, che si sviluppano pienamente al termine della stagione vegetativa corrispondente a fine estate o autunno. A seconda delle specie, i bulbilli si trovano ai nodi dei rizoidi, ai nodi inferiori e intermedi del cauloide principale, o più raramente presso altri nodi. Il colore va dal bianco purissimo al verdastro. Anche la forma varia secondo le specie, e ad esempio mwewNitellopsis obtusa ha dei bulbilli a forma di stella, mentre mwfqChara aspera possiede dei bulbilli sferici.cite-ref-morcar7-8-0[8]

Tassonomia

I generi che includono specie esistenti e sono collocati in un'ampia circoscrizione della famiglia sono:cite-ref-9[9]

• mwiwChara mwjqL.
• mwjwLamprothamnium mwkqJ.Groves
• mwkwLychnothamnus mwlq(FJRuprecht) A.Braun
• mwlwNitella mwmqCAAgardh
• mwmwNitellopsis mwnqHy (collocato in Feistiellaceae da alcune fonti)
• mwnwTolypella mwoq(A.Braun) A.Braun

Note

cite-note-caraceeif-11. citerefle-caraceemwqamwqqLe caracee, su mwqginfoflora.ch, Info Flora mwqw(archiviato dall'mwraurl originale il 25 marzo 2022).
cite-note-morcar1-22. mwsamwsqMorfologia delle caracee,mwsg p. 1.
cite-note-morcar2-3-33. mwuamwuqMorfologia delle caracee,mwug pp. 2-3.
cite-note-morcar4-44. mwvgmwvwMorfologia delle caracee,mwwa p. 4.
cite-note-morcar5-55. mwxgmwxwMorfologia delle caracee,mwya p. 5.
cite-note-morcar5-6-66. mwzamwzqMorfologia delle caracee,mwzg pp. 5-6.
cite-note-morcar6-77. mw0gmw0wMorfologia delle caracee,mw1a p. 6.
cite-note-morcar7-88. mw2amw2qMorfologia delle caracee,mw2g p. 7.
cite-note-99. mw3g(mw3wmw4aEN) Interim Register of Marine and Nonmarine Genera (IRMNG), mw4qmw4gCharaceae Agardh, su mw4wirmng.org. mw5aURL consultato il 26 marzo 2022 mw5q(archiviato dall'mw5gurl originale il 20 febbraio 2022).

Bibliografia

Inserire in ordine alfabetico

• citereflista-rossa-delle-caraceeDominique Auderset Joye e Arno Schwarzer, Lista Rossa Caracee. Specie minacciate in Svizzera, stato 2010 (PDF), traduzione di Antonietta Longo e Vita Iannella, Pratica ambientale n. 1213, Berna, Ufficio federale dell’ambiente e Laboratoire d’Ecologie et de Biologie Aquatique dell’Università di Ginevra, 2012. URL consultato il 26 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2022).
• citerefbazzichelli-e-abdelahad-2009Giorgio Bazzichelli e Nadia Abdelahad, Flora analitica delle Caroficee - Alghe d'acqua dolce d'Italia (ZIP), Ministero dell'Ambiente, Sapienza Università Editrice, luglio 2009. URL consultato il 26 marzo 2022.
• citerefblasi-e-biondi-2012Carlo Blasi e Edoardo Biondi, La flora in Italia (PDF), a cura di Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma, Sapienza Università Editrice, 2012, ISBN 978-88-85915-20-6.
• citerefmorfologia-delle-caraceeInfo Flora, Morfologia delle caracee (PDF), su infoflora.ch (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2022).
Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, Le alghe a candelabro in Alto Adige, su natura.museum.

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